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6 Alimenti Prebiotici che Dovreste Aggiungere alla Vostra Dieta

Scommettiamo che avete sentito parlare molto dei benefici dei probiotici: ma cosa ne dite dei prebiotici? Questi carboidrati non digeribili nutrono i batteri buoni presenti nel vostro intestino, che sono stati collegati alla salute del tratto digestivo, ad un miglior sistema immunitario, ad effetti anti-infiammatori

Depuravita

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Dato che i prebiotici aiutano i probiotici a prosperare, mangiarne di più è una strategia wellness intelligente. Infatti, i prebiotici possono aumentare l’assorbimento di calcio e possono migliorare la densità ossea. E un piccolo studio ha collegato i prebiotici ad un aumento della sazietà dopo i pasti.

Probabilmente mangiate già alcuni alimenti prebiotici semplicemente perché vi piacciono, ma vi consigliamo di avere una strategia per assumere prebiotici con regolarità. Sentite i batteri buoni nel vostro intestino con queste scelte salutari. Ecco qui sei delle migliori fonti di prebiotici, più dei modi semplici e gustosi per aggiungerli alla vostra dieta.

Asparagi

Asparagi crudi, nello specifico (quando si tratta di prebiotici, crudi è di solito in modo migliore di assumerli poiché la cottura può spezzare parte della materia benefica presente in alcuni alimenti). Se non trovate di vostro gradimento gli asparagi crudi, provate a cuocere leggermente a vapore la verdura, in modo che sia più morbida ma ancora soda. Servite gli asparagi caldi, con una spruzzata di tahina o di pesto di pomodori essiccati; oppure metteteli in frigorifero e serviteli freddi. Gli asparagi al vapore raffreddati rappresentano un’ottima alternativa al sedano per intingerli in alcune salse salutari (come hummus, tapenade di olive e guacamole).

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Banane

Per una spinta prebiotica in più, cercate banane che non siano ancora totalmente mature. Affettatele e cospargetele con un po’ di burro di mandorle. Oppure sminuzzatele e aggiungetele ad uno yogurt greco, assieme ad un po’ di zenzero fresco grattugiato e ad uno spruzzo di cannella in polvere. Se avete un frullatore potente, potete anche frullare una banana acerba facendone un frullato, assieme ad un dolcificante come delle bacche o un mango per aggiungere sapore.

Boccioli di tarassaco

Aggiungete boccioli di tarassaco crudi ad un’insalata, oppure usatene una manciata come base di un contorno o come letto per proteine magre come pesce o lenticchie. Per controbilanciare l’amarezza dei boccioli, conditeli con un dressing a base di olio extravergine d’oliva, limone e aglio e cospargete con mandorle a fette. Se trovate che il sapore sia troppo intenso, bilanciatelo con cibi dolcificanti come patate dolci cotte, cipolle gialle saltate in padella o frutta di stagione.

Aglio

La forma migliore dell’aglio come prebiotico è - esatto - crudo. Schiacciate o sminuzzate uno spicchio, e mescolatelo in un condimento semplice per insalata con olio d’oliva, aceto balsamico, senape di Digione, succo di limone e erbe secche italiane. L’aglio crudo è fantastico anche nel guacamole fatto in casa, nel pico de gallo, nell’hummus o in una salsa a base di fagioli bianchi.

Topinambur

I carciofi di Gerusalemme, chiamati anche topinambur, non sono veramente carciofi. Hanno una pelle color marrone rossastro molto nodosa e carne bianca, come molti tuberi. Ancora una volta, è meglio scegliere la via crudista. Basta sbucciare, sminuzzare e cospargere sull’insalata. Oppure potete combinare delle fette sottili con mela o pera sminuzzata, e condire il tutto con una combinazione di olio di cocco extra vergine, zenzero grattugiato fresco, cannella e un po’ di sciroppo d’acero puro.

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Cipolle

Le cipolle sia crude che cotte rappresentano una ottima fonte di prebiotici, e naturalmente, ci sono innumerevoli modi per godersele. Aggiungete un po’ di cipolla ad un'omelette a colazione, ad un’insalata a pranzo, o ad uno stir-fry a cena. Se preferite le cipolle cotte, fatele saltare con un brodo biologico di verdura a basso contenuto di sodio, oppure cuocetele in forno a fette su una teglia. Le cipolle cotte rappresentano un condimento delizioso per fagioli neri, pollo o frutti di mare. Inoltre sono straordinarie in purea con cavolfiore a vapore e latte di mandorla o cocco, come alternativa a basso contenuto di carboidrati al purè di patate.

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