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D COME DETERMINAZIONE: LA REGOLA DEL 40% E LA TUA PRIMA 10 KM

PICCOLA GUIDA PER AFFRONTARE LE SFIDE SPORTIVE E QUELLE DI TUTTI I GIORNI.

NIKE MASTER TRAINER ELENA SIMEONE

Sono esperta in allenamento funzionale e istruttore CrossFit, lavoro in Italia e all’estero come personal trainer e consulente per centri sportivi e aziende, oltre che orgogliosa trainer e ambasciatrice del Nike Training Club. Sono appassionata di running e il lunedì alleno i ragazzi e le ragazze del Nike Run Club di Roma. Adoro il mare e vorrei imparare a surfare le onde più alte oltre che tutte le le posizioni possibili di yoga, che pratico da allieva tutti i giovedi, in lingua originale.
Ho scelto questo lavoro per aiutare le persone a muoversi meglio e a raggiungere i propri obiettivi, perché non c’è niente di più bello che sentirsi bene con se stessi. Il fitness è decisamente il mio stile di vita e lo racconto nel mio blog JustLoveFit.

“Se una cosa la vuoi una strada la trovi. Se una cosa non la vuoi una scusa la trovi”
Proverbio africano.

Questa è in assoluto una delle frasi motivazionali che più amo. Eppure anche se la tengo a mente dai tempi in cui la lessi la prima volta, quando ero disperatamente scoraggiata per un infortunio, a volte anche io sento di essere veramente scarica; talmente tanto che neppure recitarla come un mantra serve a sentirmi meglio. Sicuramente sapete di cosa parlo, ed è per questo che ho deciso di affrontare questo argomento con voi nel mio primo post per #LiveMore, che poi significa infatti vivere al massimo.

Troppe volte nella vita di tutti i giorni, sul lavoro o nello sport abbiamo pronunciato la fatidica frase: “non ce la faccio!” Troppo spesso ci lasciamo scoraggiare da situazioni sfavorevoli. Troppo spesso sentiamo la voglia di mollare trascinando la nostra autostima sempre più in basso.

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Magari sei al lavoro o all’università e per quanto impegno tu ci stia mettendo, non riesci ad avere una promozione che sai di meritare o fallisci sempre la stessa prova che prepari da tempo.

Magari stai cercando di cambiare le tue abitudini alimentari e lo vorresti fare cominciando anche a praticare uno sport, ma nonostante la tua buona volontà, difficilmente riesci ad essere costante e ad ottenere risultati significativi.

Probabilmente almeno una volta al giorno nella tua testa risuona l’eco del “non ce la faccio!” fino a convincerti che gli obiettivi posti sono irraggiungibili.

In realtà non c’è niente di strano in questi “processi mentali”, l’importante è prendere atto del fatto che generalmente siamo noi stessi a porci dei limiti, ad esempio, come nel mio caso, solo ed esclusivamente per paura del cambiamento o della novità che spesso accompagna la riuscita.

Tempo fa ho sentito parlare della trama di un libro tratto da una storia vera, in cui un famoso imprenditore americano assume un ex Navy Seal come personal trainer. Al primo allenamento l’ex militare chiede al suo cliente di fare il maggior numero di ripetizioni possibili di trazioni alla sbarra: il risultato è 10. Passati 30 secondi l’imprenditore ne deve fare altre 10 e poi passato altrettanto tempo ancora 10, e così via, fino a che il trainer chiede al cliente di totalizzare 100 ripetizioni. Allibito, demotivato, infastidito e dolorante l’imprenditore impiega quasi l’intera giornata a portare a termine quel compito, eseguendo trazioni a due a due o addirittura al ritmo di una ogni 20 minuti. Alla fine, complimentandosi con il suo cliente il trainer rivela che quando si pensa di essere arrivati al limite, come lui esattamente dopo le prime 10 trazioni, in realtà ci si trova solamente al 40% delle proprie forze.

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Spesso quando corro me ne rendo conto anche io. I primi cedimenti mentali sono solamente frutto delle mie paure, infatti dopo un allenamento duro mi sento stranamente euforica, carica e con ancora più energia di prima.

Sembra che esista un confine, un sottilissimo confine, tra la paura di non farcela e la voglia di riuscire a tutti i costi. Quel confine sta esattamente tra le nostre abitudini e tutto ciò che non abbiamo mai osato. Quello è il confine della nostra comfort zone.

Riuscire a spezzare questo cerchio non è di certo facile e può sempre capitare, anche ad un motivatore di professione, di esaurire le riserve di determinazione; ogni volta che provo a fare un chilometro o una ripetizione in più e quindi a cambiare atteggiamento nei confronti della difficolta ottengo sempre delle enormi soddisfazioni. Ti stai chiedendo come si fa’?

Innanzitutto cerca di smettere di immaginare le tue sconfitte.

Esci sapendo che dovrai correre 10 km, impegnati a pensare a dove sia meglio correre per ammirare il panorama, a preparare una playlist con i tuoi brani preferiti o a scegliere l’abbigliamento più adatto. Devi importi di guardare avanti ed immaginarti già sulla strada dei 15 chilometri.

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Se devi affrontare una dieta ad esempio è utile cercare di focalizzarti su come vorresti vedere il tuo corpo, su quegli indumenti nei quali sogni di entrare, non sugli alimenti ai quali devi rinunciare.

Adesso sembra facile, ma ricorda che la tua determinazione sei tu a costruirla e che anche le persone più determinate del pianeta sono passate attraverso ripetuti momenti “non ce la faccio!” prima di avere successo.

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