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INTOLLERANZE O INFIAMMAZIONI ALIMENTARI? FACCIAMO CHIAREZZA CON IL DOTT. ATTILIO SPECIANI

Incontro con il Dott. Attilio Speciani.

LE INTOLLERANZE SONO UNA MODA?

Si, lo sono! 35 anni fa quando scrissi delle prime intolleranze alimentari, era un tema assolutamente ignoto. Per me da immunologo era chiarissimo perchè significava la perdita della tolleranza immunologica che ognuno di noi deve avere col cibo nel momento in cui inizia a nutrirsene. Di intolleranze ce ne sono solo due: al lattosio e al glutine, celiaca e non celiaca. Noi non usiamo più questa parola da anni. Parliamo di infiammazione da cibo. L’infiammazione da cibo segnala il superamento della soglia interna di tolleranza a uno o più alimenti.

CHE RELAZIONE ESISTE TRA INFIAMMAZIONE E NUTRIZIONE?

Considero il cibo come l’energia del sole che entra nella terra, nelle piante e negli animali e diventa la nostra energia. A noi il compito di trovare una modalità per entrare in contatto con questa energia.

Intolleranza è un concetto filosofico, ma anche reale, perché sempre più persone dimostrano tutta una serie di disturbi correlati al cibo. Oggi sappiamo che si tratta di reazione infiammatorie, è molto più corretto chiamarle così che intolleranze. Purtroppo là fuori è pieno di cialtroni pronti a diagnosticare con tarocchi e pendolini intolleranze, perché qualsiasi non medico può farlo, proponendo delle diete di negazione che sono dannosissime.

IN CHE SENSO, CI SPIEGHI MEGLIO…

La modalità educativa che abbiamo avuto in anni di dominanza della cultura cristiana è che il diavolo è fuori di noi. E quindi nel momento in cui si identifica un colpevole questo deve essere bruciato ed eliminato dalla tua esistenza.

E’ fondamentale invece scoprire che serve una relazione con il cibo. Non è eliminando un determinato alimento completamente che si risolve una infiammazione da cibo. Anzi. L’eliminazione vera di un alimento porta alla reazione anafilattica. Cioè se tu non mangi più un cibo per un tot di tempo e poi capita che lo rimangi potresti avere una seria reazione di shock.

Un altro aspetto profondamente critico dell’eliminazione o negazione di alimenti è che se togli un alimento ne aumenti un altro e rischi una reattività a quel secondo alimento e alla fine non puoi mangiare più niente.

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QUINDI DA COSA È DETERMINATA UNA INFIAMMAZIONE DA CIBO?

Gli italiani mediamente reagiscono a latte, frumento e lieviti, i giapponesi al riso e alla soia. I cinesi a soia, riso e mais. Non c’entra il glutine, come non c’entra il riso.

C’entra che si stia mangiando in eccesso un determinato alimento e questo genera una componente infiammatoria. Se avessimo dei cibi nemici saremmo già estinti. Noi siamo fatti per adattarci. Se mangiamo sempre la stessa cosa tutti i giorni scoppia un putiferio. L’infiammazione rappresenta un segnale di allarme per l’organismo, come la mancanza di sonno o lo stress prolungato. Controllare l’infiammazione attraverso l’alimentazione aiuta a regolare il metabolismo e a mantenere la propria forma fisica.

QUALI SONO LE PRINCIPALI PATOLOGIE LEGATE AD UNA INFIAMMAZIONE DA CIBO?

L'infiammazione è una esperienza condivisa da tutti, tanto che i farmaci antinfiammatori sono in assoluto i più venduti al mondo. Un mercato che vale 67 bilioni di dollari all’anno

L'infiammazione da cibo è una realtà ormai certa e la vera novità è che oggi è possibile misurarla e definirla (verificando i valori di BAFF e di PAF). E spesso curarla con una dieta che guidi al graduale recupero della tolleranza.

Comunque la principale patologia è la colite. La sindrome del colon irritabile riguarda in Europa il 12% delle visite dal medico di medicina generale. Il 95% delle persone che va dal medico per questo motivo crede (molto spesso a ragione) di avere un problema con determinati cibi. Invece sono molto meno conosciute tutta una serie di relazioni che sono state scoperte nel tempo. Come l’artrite reumatoide. Patologie autoimmuni dove si riconosce una compartecipazione alimentare che inizia ad essere riconosciuta. Mal di testa. Dermatite atopica. Per citarne alcune.


Attilio Speciani è specialista in Allergologia e Immunologia clinica. Fin dalla sua formazione ha privilegiato l'integrazione degli aspetti scientifici classici con quelli delle terapie naturali conciliando, nella sua pratica medica, questi due ambiti che molti considerano “alternativi”, se non addirittura conflittuali. E’ uno dei maggiori esperti mondiali in fatto di infiammazione da cibo. Ha inventato il Recaller , un sistema diagnostico e terapico integrato per il controllo dell’infiammazione da cibo e il recupero della tolleranza alimentare.

 

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