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Routine solare: come scegliere protezione e dopo sole perfetti

Quando inizia la stagione estiva si pone sempre il problema: quale solare scegliere? E il dopo sole serve davvero? Qui trovate tutte le risposte.

Ogni anno la stessa storia: ci siamo dimenticati come avevamo scelto il solare l’anno precedente, e adesso ci ritroviamo a leggere di nuovo tutti gli articoli a riguardo, per poi vagare senza sosta tra gli scaffali della profumeria alla ricerca del prodotto giusto per noi.

Tranquilli, quest’anno #livemore viene in vostro aiuto e vi guida nella scelta definitiva non solo del solare, ma anche del dopo sole. Perché sì, è indispensabile, e per donne come per uomini. Non pensiate che la pelle invecchi solo alle donne, perché no, non è affatto così (anzi…).

PERCHÉ USARE LA PROTEZIONE SOLARE?

Il sole produce raggi infrarossi ed ultravioletti, ed è di questi ultimi che dobbiamo preoccuparci. I raggi UV sono di tre tipi: A, B e C. I C non ci riguardano perché, fortunatamente, sono protetti dallo strato di ozono (pensiamoci, quando inquiniamo!). Gli UVA e UVB sono infatti capaci di oltrepassare l’ozono e attaccare la pelle, se non dovutamente protetta.

Gli UVA sono quelli presenti anche quando è nuvoloso, mentre gli UVB sono quelli che agiscono in pieno sole e che possono essere “evitati” usando gli schermi solari. Sia in un caso che nell’altro, comunque, i danni sulla pelle sono sempre assicurati, se non si seguono delle buone regole!

QUALE PROTEZIONE SOLARE SCEGLIERE?

Se volete proteggervi dai raggi UVA e UVB contemporaneamente, dovreste optare per una protezione ad ampio raggio. In realtà, nella vita di tutti i giorni siamo più esposti ai raggi UVB, e per questi esistono ovviamente diversi livelli di protezione. I dermatologi consigliano di non scendere mai al di sotto di un SPF 15, il minimo per creare uno schermo contro i raggi. L’ideale, però, sarebbe un 30, che riesce a schermare circa il 97% dei raggi.

Una foto pubblicata da Federica Pellegrini (@kikkafede88) in data:

In generale, la regola è: se si ha la pelle olivastra si può iniziare da un solare SPF 30; se si è invece molto chiari (per non parlare dei bambini!), meglio optare per un 50+. Via via che ci si abbronza, bisogna continuare ad utilizzare la protezione, scendendo in base al colore ottenuto.

Il consiglio: se ci si espone nelle ore più calde, anche se si è già abbronzati è meglio mettere un SPF alto, perché i raggi sono a picco e quindi più potenti e penetranti.

CI SI ABBRONZA LO STESSO CON LA PROTEZIONE?

Certo! Sfatiamo il mito che mettere la protezione solare significhi non abbronzarsi. Anzi, la protezione è ciò che ci permette di ottenere un’abbronzatura uniforme, duratura e intensa, al contrario delle scottature, che a parte i rossori portano anche spellature e pelle orribilmente disidratata. Meglio un bel colorito dorato che un cioccolato fondente pieno di macchie!

Una foto pubblicata da Sophie Burnside (@iamsoph) in data:

E DOPO IL SOLE?

Anche se avete seguito tutte le regole e non vi siete scottati, la pelle è stata messa a dura prova, producendo melanina e quindi colorandosi. Dopo una doccia tiepida e con detergenti delicati, nutrire la pelle con un prodotto idratante è fondamentale per mantenerla elastica e garantire un colore duraturo. Scegliete una crema o un latte che siano ricchi di oligoelementi, vitamine e oli nutrienti, che oltre ad ammorbidire possa anche favorire la rigenerazione cellulare dell’epidermide.

Una foto pubblicata da Candice Swanepoel (@angelcandices) in data:

Avete preso appunti? Adesso che sapete proprio tutto sulle protezioni solari, la vostra abbronzatura sarà la più bella e duratura di sempre!

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