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Estate e sole: ecco i miti da sfatare

Non credete a tutto quello che sentite!

Anche se ogni anno leggiamo articoli su articoli, anche se ascoltiamo i consigli del dermatologo e del farmacista, siamo convinte di sapere tutto, ma proprio tutto, sulla cura della pelle al sole. Eppure, certi miti potrebbero essere semplicemente… falsi! Continuate a leggere per scoprire a cosa credere e a cosa assolutamente no!

#1. La mia crema idratante ha un SPF, quindi sono protetta dal sole: FALSO

In termini molto semplici, SPF = protezione, eppure è importante riconoscere che ci sono diversi livelli di SPF che offrono livelli diversi di protezione. Alcuni prodotti per la cura della pelle contengono SPF, come per esempio alcune anti-età o CC Cream che filtrano i raggi UVA lunghi e gli UVA e UVB corti: ottimo per la città, ma questi prodotti non sono abbastanza forti per proteggervi completamente in una giornata di sole al mare. Una protezione più profonda è essenziale perché il sole si riflette su sabbia e acqua, aumentando così il rischio di ustioni e di danni della pelle. Perciò, scegliete una crema ad hoc e abbronzatevi senza paura!

#2. Più alto è il SPF, più alta è la protezione: FALSO

Per scegliere il livello di protezione di cui la vostra pelle ha bisogno, è importante prendere in considerazione la sensibilità della stessa. Molte persone pensano che un fattore 50 significhi nessuna abbronzatura , ma in realtà più alto è il SPF, più a lungo durerà la protezione. Quindi se stiamo al sole 5 minuti, un SPF potrebbe teoricamente potrebbe proteggerci 15 volte di più (un’ora) e un SPF 50 dovrebbe farlo per 50 volte di più (4 ore). Dipende da come vi abbronzate e dai bisogni di ciascuno.

#3. Le lampade prima di andare al mare eviteranno scottature: FALSO

In molti pensano che un’abbronzatura “di base”, cioè abituare la pelle ai raggi UV prima di mettersi al sole, la renderà più forte e preparata, ma non è vero. Mentre è vero che il colore della pelle cambia indicando che la melanina è stata effettivamente prodotta dall’organismo, aiutando così a filtrare alcuni raggi UV, la protezione sarebbe in realtà equivalente ad un solo SPF 4. Inoltre, molti studi hanno suggerito che le lampade sarebbero molto dannose per la pelle a causa dell’intensa esposizione a raggi UV, appunto, dannosi. Meglio consumare alimenti pieni di carotenoidi per migliorare la produzione di melatonina, soprattutto le ciliegie. E perché non dare un po’ di colore con Autobronzant Tonique di Biotherm?

#4. Nessun problema all’ombra: FALSO

Anche se non vi esponete direttamente alla luce del sole, i raggi UV potrebbero essere comunque presenti. Secondo uno studio condotto da ricercatori spagnoli, anche sedendosi sotto l’ombrellone si riceve il 34% dei raggi. In più, sapete che quando si è vicini all’acqua si rischia di scottarsi più facilmente? Ciò è dovuto ai raggi UV che si riflettono sulla superficie e raggiungono la pelle, anche quando pensate di essere al sicuro. In spiaggia, la sabbia riflette il 15% dei raggi solari, mentre l’acqua tra il 25 ed il 50%, a seconda di quanto è chiara.

#5: Il sole aiuta a migliorare l’aspetto della pelle: VERO (e falso)

Quelli che hanno la pelle a tendenza grassa potranno apprezzare l’effetto del sole sull’acne. Il problema è che a lungo andare i raggi solari tendono a seccare la pelle, che reagisce producendo ancora più sebo… Un bel problema! Ma tranquille: per proteggersi da questo effetto rebound, applicate una crema solare riequilibrante come Brume Solaire Dry Touch di Biotherm.

Adesso che sapete cosa è vero e cosa no, non vi resta che godervi un’estate al sole!

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